Scommesse sportive: come si calcolano le quote

Scommesse sportive: come si calcolano le quote

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A chi scommette su eventi sportivi spesso capita di trovarsi davanti numeri e decimali anche piuttosto bizzarri: le cosiddette quote. Sicuramente alcuni non vi badano molto e ne scelgono una senza fare caso alla particolarità dei decimali scelti, ma in realtà dietro ognuno di quei numeri c’è preciso calcolo.

Vediamo di capire un po’ da cosa hanno origine. Intendiamoci, niente di trascendentale! Un piccolo calcolo che anche un analfabeta o il più restio alla matematica potrebbe fare già a 6 anni, magari aiutandosi con una calcolatrice. Prendiamo ad esempio un evento sportivo, come una partita di calcio.

I possibili risultati sono solitamente indicati con 1, 2, x. Il bookmaker assegna ad ognuna di queste possibilità una probabilità che accadano, e poi divide 100 per quella probabilità. Le quote quindi, non sono che il frutto di una probabilità assegnata dal bookmaker, e dividendo 100 per ognuna di esse, sarà facile stimare quale probabilità di accadere ha un evento, a detta del bookmarker. Tuttavia sommando le tre quote non si ottiene mai 100, ma sempre qualcosina di meno: ecco quello è il surplus che il bookmaker ritaglia per se stesso, come guadagno.

Ricapitolando, quindi, attraverso tre semplici quote possiamo capire: quanto il bookmaker ritiene probabile un evento, quanto di conseguenza è disposto a concedere come guadagnona chi vi punta, e quanto decide in ogni caso di tenere per sé. Sará anche poco, ma forse è sufficiente per aiutarci a scommettere con miglior criterio! Basta un pizzico di attenzione in piú a quelle cifre, e forse i nostri guadagni potrebbero raddoppiare. E voi che ne pensate?