PokerStars bandita in Russia!

PokerStars bandita in Russia!

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La notizia arriva direttamente dalla Russia: il provider internet Beeline ha appena bandito dalla rete di tutto il Paese il dominio proprio di PokerStars. I cittadini russi che hanno provato, in questi giorni, ad accedere al sito lo sanno bene. La picca rossa ha lasciato solo un annuncio sulla sua home: “L’accesso alla Url richiesta è stato bloccato a causa della decisione delle autorità pubbliche”.

Proprio così: le autorità russe bloccano PokerStars, e la notizia impazza tra i siti di informazione sui network di poker online, rimbalza nel web e desta dubbi e contrarietà di utenti e di opinionisti. In realtà, volendo essere più precisi, la notizia non è proprio dell’ultimo minuto, ma sta ora tornando alla ribalta perché il divieto è appena stato ufficializzato e reso operativo. Non passerà poi inosservato il fatto che il sito di poker online più grande al mondo sia appena stato colpito e affondato, e in modo pubblico e ufficiale! Tra l’altro una perdita consistente per il mercato della picca rossa, che nel bacino d’utenza russo riponeva una buona fetta di tutto il suo fatturato. Beeline è uno dei fornitori storici in Russia, e opera anche in Ucraina e nel Sud Est Asiatico. Per il network questi comportamenti filo-governativi e militareschi non sono una novità: già in passato chiuse siti di opposizione politica contro il premier Vladimir Putin. Ora, invece, sulla black list c’è PokerStars, colpevole di proporre ai cittadini gioco d’azzardo. Si tratta forse di un’esagerazione?