Poker USA: i sì raggiungono il 65%!

Poker USA: i sì raggiungono il 65%!

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USA-PokerUn recente sondaggio condotto sul suolo statunitense rivela che in malcontento per quanto riguarda il poker online è solo frutto di una politica mediatica di parte e assolutamente deviata dalla realtà. Pare infatti che il 65% dei cittadini americani sia favorevole al poker online e che non si opponga in alcun modo alla sua legalizzazione e diffusione, purché sia essa opportunamente regolamentata.

Proprio così: il poker online raggiunge e sorpassa la metà dei consensi sul suolo americano. Tra i suoi aderenti, la fetta più grossa è senza dubbio costituita dai Repubblicani, tra i quali il consenso è davvero molto diffuso.

Un altro dato molto interessante, riguarda poi la spiccata percentuale, tra i cittadini favorevoli, di persone con un titolo di studio elevato.

Nella realtà, però, le cose continuano a procedere con passo lento e pacato. Solo pochi paesi hanno riaperto davvero le porte al poker online, e soprattutto solo una fetta minima della popolazione può permettersi di giocare in modo del tutto legale e sicuro. È proprio per questo che Reason.com, che è un importante sito online americano, ha lanciato il sondaggio di cui si parlava sopra.

E interrogando i cittadini sulla possibile legalizzazione del poker digitale, emergono i risultati che abbiamo già dichiarato in apertura: 65% pro poker online!

Nel dettaglio, la domanda posta agli intervistati era: “Il governo dovrebbe permettere o vietare alle persone di giocare a poker online?”.

Analizzando nel dettaglio il sondaggio, poi, emergono altri dati particolarmente interessanti. Come anticipato prima, tra i favorevoli al poker troviamo più Repubblicani che Democratici. Anzi tra i democratici si oscilla tra un 66% di sì e un 58% di no.

Per quanto riguarda invece  la distribuzione per età, fino ai 55 anni le percentuali di “sì” viaggiano sul 70%, mentre dopo i 55 anni si abbassano un po’, fino a raggiungere anche il 55%.

Inoltre, pare che il consenso verso il poker online vada per la maggiore nelle fasce medio/alte di reddito. E, dato più bizzarro, tra chi possiede un titolo di studio elevato: il 76% dei laureati al college appoggia infatti la causa, mentre più scende col titolo di studio e più si scende col consenso. La categoria di chi ha terminato i propri studi con la High School si stanzia sul 55%.