Poker online USA: ancora problemi in Nevada.

Poker online USA: ancora problemi in Nevada.

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La storia del poker online in territorio statunitense è tutto fuorché in discesa. Dopo il black Friday, dopo la messa al bando di ogni circuito, dopo una faticosa escalation verso al legalizzazione, ancora il Nevada impone sbarramenti al gioco d’azzardo più gettonato dei casinò. Viene da chiedersi se la situazione pre-BlackFriday sarà mai ripristinata.

Sono ancora 47, infatti, gli stati dove giocare a poker online non è ancora considerata un’attività legale. E in stati come il Nevada, la California, il New Jersey e il Delaware ci sono ancora problemi per migliorare le leggi, già promulgate, che hanno rappresentato il primo passo verso la legalizzazione. È proprio nelle ultime ore che la legge del Nevada ha rivelato una delle sue più grosse falle: sembra infatti che a Las Vegas sia vietato utilizzare programmi di analisi in grado di forgiare un HUD al giocatore, come ad esempio Hold’em Manager e Poker Tracker. Essendo ancora tutto così recente, in Nevada, ancora nessuno ha ben chiare le idee su ciò che è o non è consentito. E questo ne è un esempio. Finora, infatti, si pensava che i programmi di supporto non venissero utilizzati perché il software di Ultimate Poker (la room regolare del Nevada) non offriva la possibilità di salvare files di Hand History. Invece il motivo era un altro: la legge recita infatti che è vietato l’utilizzo ma anche il possesso di dispositivi in grado di prevedere risultati di gioco, registrare le carte, analizzare le probabilità di eventi nel gioco. Insomma: seppur senza nominarli, si parla di programmi di supporto. La questione rimane aperta: creare un software che non rientri nei parametri citati dalla legge, o rinunciare ai programmi di supporto e affidarsi ciecamente alla fortuna?