La storia di come a PokerStars piacque vincere facile..

La storia di come a PokerStars piacque vincere facile..

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Se oggi la scena del poker online è letteralmente infestata dalla picca rossa di PokerStars, un motivo ci deve pur essere. La sua ascesa, così come il suo successo, hanno inizio nel lontano 2006, quando società quotate dal mercato americano come PartyPoker e Paradise escono di scena. È proprio da allora che le nuove leve, PokerStars appunto ma anche Full Tilt Poker, iniziano a dettare legge sul campo. Il business del poker online è loro appannaggio, e lo resterà, possiamo affermare, almeno fino al 2013.

La loro messa in regola si rifà ad un vecchio giochetto secondo cui il poker, essendo gioco d’abilità, non rientrerebbe nella categoria “azzardo”, motivo per cui UIGEA avrebbe dovuto rimanere inapplicata. Peccato però che il Dipartimento di Giustizia presenterà comunque il suo conto, nel 2010. E un conto anche abbastanza salato. Certo non si può dire che l’unione abbia fatto la forza, perché le due rooms, per farsi concorrenza, sono arrivate a spendere una cosa come 20 milioni di dollari al mese, solo per farsi pubblicità. Tutto questo per tutto il periodo che va dal 2006 al 2010. Poi, però, PartyPoker – essendo PartyGaming una società quotata a capitale pubblico – deve rispettare il volere delle autorità, e questo significa piegarsi alle leggi dello Stato e abbandonare il mercato divenuto “illegale”. E questo anche se significa lasciare la propria quota (un bel 50%) all’antagonista PokerStars. È così che la picca rossa diventa numero uno al mondo. Piace vincere facile?