Il Poker online entra in parlamento: parleranno gli emendamenti.

Il Poker online entra in parlamento: parleranno gli emendamenti.

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tassa-google tFrancesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera, rivela che il poker online potrebbe essere al centro di qualche emendamento della legge di stabilità ora in esame al Parlamento.

Gli emendamenti sono stati presentati entro e non oltre il termine del 9 novembre, ora non resta che aspettare gli esiti finali e le prime opinioni su questa nuova legge di stabilità.

Boccia sembrava aver studiato una proposta di legge basata su una “web tax” che dovrebbe fungere da deterrente per chi, pagando le tasse altrove, offre gioco online e poker anche in Italia. È risaputo, infatti, che la maggior parte delle piattaforme non ha sede in Italia, essendo spesso network che si spendono ben oltre il territorio nazionale. Così Boccia giustifica la sua proposta: “I soldi vengono fatturati nel nostro Paese, ma poi vengono pagate tasse in Irlanda o in Lussemburgo, con aliquote molto più basse delle nostre”.

Insomma pare che il presidente della Commissione Bilancio della Camera sia realmente determinato a fare giustizia ed equità tra i signori del tavolo verde. E in preda a questo delirio di giustizialismo, Boccia fantastica di inserire la sua web tax in un emendamento della legge di stabilità, per poi passare a Palazzo Madama. Oppure farla passare come Ddl, con un percorso un po’ alternativo.

Ma dovremmo forse ricordare che Boccia è lo stesso che da anni punti il dito contro società come Google e Amazon. Ora vuole colpire i siti illegali e già presumibilmente oscurati dall’Adm, o ancora le società già in regola che operano sul territorio italiano? Questa, forse, è una domanda che bisognerebbe farsi.. Speriamo solo che Boccia non faccia cadere il regime autorizzatorio e concessorio dello Stato in un colpo solo.